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Perché è importante prendersi prima cura di se stessi: la metafora dell’aereo

Leggiamo spesso che è importante prendersi cura di se stessi per poter esser di aiuto agli altri. Se non pensiamo prima a noi, difficilmente potremmo pensare o aver cura di chi sta vicino. Sembra ovvio, ma c’è una metafora che mi piace molto utilizzare e che fa ben comprendere il valore di questa affermazione.

La metafora dell’aereo e il prendersi cura di se stessi

Vi è mai capitato di prendere un aereo? Immagino di sì. Ebbene, avete presente quando le hostess e gli steward vi mostrano come funzionano le maschere d’ossigeno in caso di emergenza? È un gesto che spesso sottovalutiamo. Potrebbero essere proprio quelle maschere a salvarci la vita nel caso dovesse esserci qualche problema di pressione a bordo. Ma la cosa più interessante che vi sarà sicuramente capitato di leggere sugli opuscoli che trovate all’interno di un aereo, è che la maschera va indossata PRIMA su stessi e DOPO si può mettere ai bambini. Fermiamoci un attimo su questo aspetto.

prendersi cura di se stessi

Ma perché in aereo è importante mettersi la maschera PRIMA di aiutare i bambini?

Questa è una metafora che mi piace usare spesso quando spiego alle persone quanto sia importante prendersi cura di se stessi, prima di pensare agli altri. Ma torniamo un attimo all’interno del nostro aereo. La regola per i genitori è: se durante il volo dovesse verificarsi una qualche problematica che richieda di indossare la maschera d’ossigeno, è OBBLIGATORIO che il genitore la indossi per primo e solo in un secondo momento la faccia indossare al bambino.

Questo perché se il genitore reagisse d’istinto, nel tentativo di infilare immediatamente la maschera al figlio, rischierebbe di svenire per la mancanza di ossigeno. Si chiama ipossia ed è la condizione patologica che si ha quando un organismo viene privato dell’ossigeno. Il punto è che l’insufficienza di ossigeno non viene percepita dalla persona, nonostante si abbassino di molto le sue capacità percettive e cognitive. Tra i sintomi dell’ipossia ci sono capogiri, nausea, fiato corto, mal di testa, tachicardia, aumento della frequenza del respiro, aumento della pressione, perdita della coordinazione, problemi di vista e cianosi delle labbra.

Un persona in stato di ipossia non riuscirebbe a ragionare: ecco perché è importante che, in caso di depressurizzazione, gli adulti indossino SUBITO la maschera dell’ossigeno. In questo modo saranno abbastanza lucidi per pensare anche a far mettere la maschera ai bambini.

Che cosa accadrebbe se in aereo mettessimo la maschera prima ai bambini che a noi stessi?

Ora pensa a cosa accadrebbe se l’adulto infilasse subito la maschera al bambino: il bambino respirerebbe, certo, ma vedrebbe anche l’adulto accasciarsi senza ossigeno. A quel punto l’istinto lo indurrebbe a togliersi la maschera per aiutare l’adulto, e sverrebbe pure lui.

prendersi cura di se stessi, la metafora dell'aereo

Prendersi cura di se stessi non è egoismo

La stessa regola vale nella vita: se prima non aiutiamo noi stessi a stare meglio, non potremo occuparci degli altri.

Attenzione: essere altruisti è una bella cosa. Ma aiutare gli altri, senza prima aver aiutato noi stessi, quello sì che è un problema. E non dico che bisogna essere egoisti, anzi: non è egoismo pensare a se stessi. Egoismo, semmai, è pensare SOLO a se stessi. Se non stai bene tu, come pretendi di far star bene gli altri? Magari riesci a mettere la maschera dell’ossigeno a 10 persone prima di dover indossare la tua, certo. Ma forse, se indossassi prima la tua, ne potresti salvare 15.

Abraham Lincoln disse: “Se mi danno 6 ore per abbattere un albero, passo le prime 4 ad affilare
l’ascia”. Assicurati di essere un’ascia affilata, prima di correre ad abbattere gli alberi.

 

di Valerio Novara

 

Valerio Novara

 

 

 

 

 

Journalist & Social Media Manager

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