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L’arte va in onda con Lucrezia Piscopo

Lucrezia Piscopo è un’ artista eclettica, appassionata e originale: con lei l’arte va in onda nel vero senso del termine!

Quello che più ci ha colpito delle opere di Lucrezia, è che sembra riesca a catturare le onde del mare, la loro spuma, le loro volute, quegli inafferrabili moti dell’acqua che tanto amiamo. I colori del blu, del violetto e del turchese declinati in ogni immaginabile sfumatura. Guardando le sue opere si avverte quel senso di pace che procura il moto ondoso, una quiete rigenerante nei suoi colori e quasi pare di sentire il fragore dell’oceano.

Lucrezia Piscopo, pennello, arte in onda, artista

Chi è Lucrezia Piscopo

Lucrezia Piscopo è un’artista incredibilmente originale che ha vinto le finali regionali, per l’artigianato di MArteLive in Lazio, una manifestazione che promuove l’arte in ogni sua forma. La sua collezione Wave è stata selezionata per partecipare alle finali nazionali a Roma. Questi successi le hanno sicuramente infuso la giusta fiducia e dato la spinta per continuare il suo percorso, incoraggiandola a nuove avvincenti sfide.

Vive e lavora a Roma nella sua casa che è anche atelier, ma ha atteso a lungo prima di realizzare i suoi sogni.

L’arte messa da parte

Lucrezia è nata ad Agrigento, ha studiato il cinese e probabilmente il suo percorso di studio l’avrebbe condotta altrove. Tre anni fa, nel bel mezzo del suo dottorato di ricerca, ha deciso di non ignorare più quel fuoco che sentiva dentro, quell’irresistibile voglia di dedicarsi all’arte e alla creatività che da sempre pulsavano nel suo cuore. Si può dire che ha scelto di seguire quella che era la sua vocazione fin dall’inizio, quel desiderio di diventare artisti che spesso viene ostacolato e schiacciato dalle logiche di vita. Un percorso di studi più tradizionale dà sicuramente più certezze, ma spesso imbriglia in un circolo vizioso di insoddisfazione e infelicità.

Lucrezia, che cosa si prova a rinunciare per molti anni alla propria vocazione creativa a fronte di un percorso didattico e lavorativo più certo che spesso la nostra società ci impone?

“Molto frustrante. Per anni ho fatto lavori e studi diversi in nome di un posto sicuro, che poi guardando alla nostra generazione e a quello che ci siamo ritrovati, il posto fisso com’era inteso una volta non è un’opzione. Per anni mi son posta obiettivi di crescita e lavorativi che una volta raggiunti mi rendevano comunque insoddisfatta. Non ero felice, ma allo stesso tempo cercavo l’approvazione di chi avevo intorno. Questo l’ho capito dopo.”

Arriva l’onda dell’arte

Quando è arrivato il cambiamento?

“Tutto è cambiato quando ho smesso di interessarmi a quello che pensavano gli altri. Ho iniziato a studiare il mercato, ho cercato di capire a chi volessi rivolgermi, a chi volevo arrivasse la mia arte. Sono sbocciata e adesso ho un lavoro che adoro! Nel pomeriggio, insegno in una scuola di inglese e sono a contatto con gli studenti in un ambiente giovane e dinamico. La mattina e la sera dipingo e creo il mare. Sono felice di svegliarmi ogni giorno ed entrare in laboratorio, lo faccio per me e per chi vuole sentire quello che ho da dire io e il mio mare.”

Arte in onda con Lucrezia Piscopo, oggetti in legno dipinti

Il tempo libero dell’artista delle onde

Parlaci un po’ della tua vita nel tempo libero, cosa ami fare oltre alla tua passione/lavoro?

“Nel tempo libero cerco sempre un contatto con la natura. Adoro in primavera andare nei parchi e sdraiarmi sotto un albero con la musica. Mi piace fare gli aperitivi con gli amici e andare a provare nuovi ristoranti, nuove cucine. Amo ridere, far ridere e viaggiare. Inoltre, vi svelo che sono una gattara accanita: a casa ho un gatto nero, ma il quartiere di Garbatella a Roma è anche conosciuto per i suoi gatti di quartiere nei lotti (la Garbatella storica). Ormai so dove scovarli e ogni domenica passo a trovarli e ad accarezzarli aggirandomi tra casette e giardini, non so come si chiamino, ma io ho dato un nome a ciascuno di loro.

In generale, dedico il mio tempo libero alle persone che amo e mi prendo cura di me stessa.”

L’arte in onda

Lucrezia ad un certo punto ha raccolto le sue consapevolezze e ha trovato il coraggio di rischiare, di ribaltare i progetti avviati per dar libero sfogo alle sue capacità creative e farne un lavoro. Nella sua spinta artistica c’è molto di lei: il mare della Sicilia dove è nata, il moto ondoso che è come quello emotivo che l’ha attraversata negli anni e la potenza fragorosa di un’idea, come dell’oceano che si infrange sulla spiaggia.

Il mare e l’oceano da sempre sinonimi di libertà, riflessione, ma anche moti dell’animo…oltre ai ricordi della tua Sicilia, che cosa sono le onde per te?

“Le onde e il mare sono dialogo con la parte più interiore di noi. Da ragazzina mi capitava di essere triste o arrabbiata per qualcosa, portavo queste sensazioni al mare la sera. Prendevo un telo e, se era inverno, stavo col mio cappotto pesante sulla spiaggia fredda.

I pensieri fluiscono al mare, guardare le onde ha un non so che di terapeutico. Hai presente la sensazione di stare lì sulla spiaggia al tramonto? L’odore del mare e i tuoi drammi adolescenziali (e non)… poi torni a casa ripulita e con un cuore leggero. Non so davvero cosa succeda lì per lì, ma succede. Chi è nato sul mare forse lo sa, che ci rivolgiamo a lui e gli affidiamo i nostri pensieri. Ogni tanto penso che possa essere una sensazione universale. Parlo proprio di questo con la mia Collezione Wave, rappresenta il mio portale verso il mio mare e quelle sensazioni.”

 

Tecnica e ispirazione

Lucrezia utilizza una tecnica di pittura con la resina epossidica che rientra in quella che è denominata arte fluida che proviene dagli Stati Uniti. Realizza tele, oggetti d’arredo e di uso comune dove il tema conduttore risulta essere sempre il blu del mare, che diviene metafora dei suoi ricordi e dei suoi turbini creativi.

Ci sono esempi o esponenti americani della tecnica di Arte Fluida ai quali ti sei ispirata?

“Mi sono approcciata alla resina guardando un video di un’artista che riproduceva veri e propri paesaggi marini con le pietre, le barche, il mare, la sabbia. Artisti come Seba o Kara Ivey che mi hanno fatto immaginare posti mai visti prima, mi hanno fatto sognare.”

Quale genere musicale potrebbe essere associato alle tue opere? Ascolti della musica particolare mentre dipingi?

“Quando dipingo o quando colo la resina ascolto musica che mi porta in un’altra dimensione. Accendo sempre una candela profumata. Mi accompagna la voce di Bon Iver, dei Sigur Ros, ogni tanto passo a Lucio Dalla e Battisti. Su spotify ho creato una mia personale playlist, canzoni che ascolto quando torno in Sicilia e vado al mare da sola quando spesso c’è poca gente.”

arte onda Lucrezia Piscopo nel suo atelier

Sostenibilità nell’arte

Un argomento molto attuale quello della sostenibilità nell’arte, tu cosa ne pensi?

“Ho iniziato a pensare a quest’argomento quando, durante la finale regionale del Festival Biennale Martelive (un evento importantissimo per artisti emergenti), un giudice mi ha chiesto: “come puoi rendere il tuo lavoro più sostenibile?”. Posso dire che da un punto di vista dei materiali, tendo ad utilizzare bicchieri di carta o recipienti di silicone che posso lavare e riutilizzare. Ho eliminato la plastica e cerco di non sprecare la resina che rimane sul fondo. Ma più di ogni altra cosa, ho imparato a recuperare fette di tronco che nel tempo si erano spaccate. Immaginate come delle grandi ruote di legno, però a metà, che grazie alla colla e alla decorazione esterna della resina hanno potuto avere una nuova vita come coffee table da salotto. Mi è capitato a volte di vedere tavoli antichi rovinati, buttati per strada, e li ho spesso recuperati dandogli nuova vita.”

In futuro

C’è un’idea che ti solletica e che prevedi di sperimentare in futuro?

“Ho tanti progetti: mi affascina l’arteterapia, l’idea di poter essere da supporto con l’arte a chi è in difficoltà, di dare libero sfogo alla propria interiorità attraverso il creare. Vorrei investire nella mia formazione e mi piacerebbe poter fare incontri di pittura all’aperto, a contatto con la natura. Mi vedo in un laboratorio su strada con vetrate che lasciano intravedere uno studio e mi immagino l’odore degli acrilici e delle piante insieme. So che ci vorrà del tempo.”

Hai mai pensato a dipingere pareti o murales? Noi sogniamo un’immensa onda oceanica da qualche parte in città che diventi location rappresentativa di italy2california!

“Mai dipinto sulle pareti ma lo aggiungo alla lista delle cose da fare in futuro. Mi piacerebbe portare la Wave anche da voi!”

E allora noi ti aspettiamo! Il nostro augurio è di surfare sempre l’onda giusta lasciandoti trasportare dall’ispirazione mentre mani e occhi danzano in una sorta di moto continuo che prende forma, evolve e trova un compimento finale sorprendente.

di Désirée Coata

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