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Intervista a Eric Noel Muñoz, autore di “Peli fa Surf”

Chi è Eric Noel Muñoz, autore di Peli fa surf

Eric Noel Muñoz, autore del libro per bambini Peli fa surf, è originario del Sud California e ha un profondo amore per l’oceano, la costa della California e la vicina Baja California.

Eric dopo la laurea in Geografia Fisica presso la San Diego State University  ha intrapreso una carriera nella pianificazione territoriale. Ha lavorato a Carlsbad, a Del Mar e nel nord della Contea di San Diego. A San Diego è stato consulente di pianificazione del territorio e dal 2005 ad oggi ha avuto tantissimi clienti nel settore pubblico, come il porto e i distretti scolastici. Inoltre, ha anche una licenza immobiliare.

È stato presidente della Agua Hedionda Lagoon Foundation di Carlsbad; vicepresidente del California Surf Museum di Oceanside; membro del consiglio della California Shore and Beach Preservation Association e Membro del Comitato per la Conservazione della Costa Selvaggia con sede a Imperial Beach con operazioni nel centro di Baja e Messico continentale. È uno dei fondatori del Palm Springs Surf Club che aprirà alla fine del 2023 e fa parte del team di For The Oceans Foundation, un gruppo per la conservazione degli oceani con sede in Costa Rica.

Muñoz Peli fa surf

L’intervista a Eric Noel Muñoz, autore di Peli fa surf

Che cosa ti piaceva leggere da bambino?

Quando ero piccolo, ero affascinato dalla lettura delle gesta dei pirati e dei grandi esploratori spagnoli, portoghesi e inglesi che ampliarono i confini del loro mondo conosciuto e inseguirono i loro sogni attraverso l’orizzonte dell’oceano. Mi è sempre piaciuto anche leggere di vulcani, uragani, terremoti e tornado, le forze della natura e i fenomeni atmosferici mi hanno sempre affascinato molto. Il merito va a mia nonna che ha saputo instillare in me la magia della lettura che ritengo un tramite meraviglioso per capire il mondo, aprire la mente verso altre persone, luoghi e culture.

A che cosa ti sei ispirato per scrivere la storia di Peli?

Sono un surfista e ho sempre ammirato i pellicani scivolare sull’oceano con eleganza e grazia: è un bellissimo spettacolo da vedere! Quando il moto ondoso comincia a incontrare il fondo dell’oceano e tende a rompersi, ecco che i pellicani, che sembrano in procinto di surfare, magicamente risalgono la cresta dell’onda. E allora ho sempre immaginato che fosse un peccato non continuassero a cavalcare le onde come i surfisti! Per questo motivo ho voluto fantasticare su un pellicano capace di farlo, di surfare finalmente dentro il tubo di un’onda. E siccome noi surfisti usiamo le mani per lambire l’acqua che forma il tunnel per regolare la velocità, ho immaginato un pellicano che potesse fare altrettanto.

Peli è un pellicano femmina con un’anomalia ad un’ala che purtroppo viene emarginata dal gruppo per la sua disabilità. Ma un giorno mentre si aggira sola sulla spiaggia, vede i surfisti cavalcare le onde nel tubo e usare una mano per controllare equilibrio e velocità della tavola, così le viene l’idea di provare a utilizzare la sua ala piegata a questo scopo.  Diventa abile e molto brava, impara a surfare e mostra le sue doti di navigazione tra le onde anche al gruppo di amici che la isolavano. Questa sua specialità fa di lei una leader e improvvisamente si vede acclamata e accettata da tutti. La storia racconta di sfide e inclusione ed è ambientata nell’oceano tra delfini e balene, vi si respira tutto l’amore e il rispetto per questo ambiente favoloso.

pellicano

Hai sempre desiderato essere uno scrittore?

Mi è sempre piaciuto leggere e penso che la scrittura sia legata alla lettura perché ad un certo punto vuoi incanalare la tua energia creativa e poi avere la soddisfazione di leggere quello che hai scritto. Inoltre, mi è sempre piaciuto viaggiare, e ho ritrovato il piacere dell’avventura proprio nella narrazione, raccontando storie ispirate alle mie esperienze. Mi piacerebbe essere uno scrittore a tempo pieno perché è un mestiere che mi dà gioia e mi sto impegnando affinché davvero diventi la mia principale attività. Ispirare e intrattenere gli altri con le parole, è un privilegio e una soddisfazione grandissima.

Eric Noel Muñoz, sei conosciuto per due libri molto diversi tra loro, “Caulerpa Conquest: A Biological Eradication on the California Coast” e “Peli fa Surf”. Quale argomento ti appassiona di più?

Da geografo quale sono, amo scrivere di tutto ciò che ruota attorno al mondo costiero: terra, acqua e persone. Gli argomenti spaziano dalle specie invasive che minacciano i nostri ambienti naturali, al magico mondo del surf e alle molteplici culture dei popoli.

Eric Noel Munoz

Eric, vuoi parlarci dei tuoi progetti futuri?

Durante il mio lavoro di ricerca per il mio libro “Caulerpa Conquest”, ho visitato il Mar Mediterraneo alla fine del 2015. In quell’occasione sono stato anche a Venezia dove ho vissuto un’esperienza incredibile. Con il mio Stand Up gonfiabile Paddle (SUP) Board ho trascorso poco più di una settimana pagaiando nei canali di Venezia, un’impresa senza precedenti. Ho scritto un resoconto dettagliato di quei giorni, ma poi l’ho messo in un cassetto e solo alla fine dello scorso anno (2022) ho avuto l’ispirazione per rispolverare il manoscritto e farne un e-book che sarà pubblicato a breve. Si intitola “SUP Venezia: My 2015 Venice Adventure Stand Up Paddleboarding”.

Il libro corredato da oltre 50 foto e diventerà attivo anche un canale YouTube dedicato con circa 25 video clip che porteranno lo spettatore con me sul mio SUP tra i suggestivi canali veneziani. Oggi pagaiare in SUP a Venezia è vietato, lo capisco e lo rispetto, ma nel 2015 non c’erano restrizioni e non ho generato alcun problema. Ecco perché sono entusiasta di condividere la storia di questa esperienza così speciale.

Un altro progetto a cui sto lavorando è una storia ispirata ad alcune mie esperienze vissute a Panama e lungo l’incredibile costa di quel paese. Sarà un libro che combinerà la vita festosa di Panama, il surf, la pesca, i cartelli della droga e la storia di un’isola-prigione: tanta avventura, contrasti e sfide di sopravvivenza.

Come si svolge un giorno da scrittore?

A dire il vero non posso dire di trascorrere un giorno tipico dedicato alla scrittura, poiché i lavori che svolgo, i progetti messi in atto e i miei impegni quotidiani sono davvero numerosi.  A volte l’ispirazione arriva improvvisa e capita che mi appunti le idee su un pezzo di carta che riporto e sviluppo a computer solo in un secondo momento. Comunque il bello è che riesco a sedermi e a scrivere quasi ovunque perché sono diventato bravo a ignorare il rumore o le distrazioni. Ho un VW van, un camper Kombi, che ha presa elettrica e mi piace scrivere lì, vicino alla spiaggia sulla scogliera con il fragore del mare. Tuttavia, sono convinto che la scrittura più produttiva avvenga di notte, quando tutto si spegne e si placa e resta solo il silenzio. Anche la pioggia, trovo sia molto d’ispirazione per la scrittura.

Qual è la sfida più grande che hai affrontato nello scrivere?

Mi fanno questa domanda molto spesso, ma penso di non aver mai dovuto superare davvero delle sfide. Intanto non ho mai avuto il così detto ‘blocco dello scrittore’ che paralizza mente e inventiva ed è lo spauracchio più temuto. Di solito se mi commissionano un lavoro di scrittura con un argomento, un numero massimo di parole e una scadenza, lo completo con piacere e senza troppe difficoltà. Forse la sfida più grande per me è rinunciare al sole e al clima meraviglioso della California: vorrei sempre vivere appieno il giorno riservando la notte alla scrittura.

Qual è la tua opinione sugli e-book? Pensi che le persone preferiscano leggere le tue opere su un lettore elettronico invece che sul supporto cartaceo?

Penso che gli e-book siano un’invenzione fantastica perchè sono al passo coi tempi e tutti possono usufruirne. Il lettore di e-book può contenere una quantità enorme di libri e credo che avere un’intera biblioteca su un unico dispositivo sia davvero un gran vantaggio.

Sono altresì convinto che l’atto di tenere un libro tra le mani e sfogliarne le pagine abbia un valore senza tempo. Non so quale tra le due opzioni di lettura preferisca la gente, ma a volte temo che la lettura si stia trasformando in un’arte perduta. Al giorno d’oggi pare che non ci siano più né tempo sufficiente né attenzione da dedicare ad un libro completo, il mondo corre troppo veloce, ahimé.

“Peli Can Surf” è stato tradotto in italiano da Severino Ricci (fondatore di italy2california) e Andrea Colombo (un bambino di 9 anni). Da dove nasce questa idea?

L’dea di una traduzione in italiano deve essere attribuita al mio buon amico e collaboratore Seve, al suo amico di lunga data Paolo e, naturalmente, al figlio Andrea. Seve fin da subito ha condiviso con grande entusiasmo il mio libro illustrato dalla straordinaria Bonnie Bright e la mia storia è arrivata a conoscenza di Paolo, un surfista italiano, e dei suoi amici. A quel punto si era creata curiosità attorno a “Peli fa surf” e a chi fosse Eric Noel Muñoz, in tanti volevano leggere il libro anche ai propri figli in Italia, ed ecco che il giovane Andrea Colombo è entrato in gioco come giovane traduttore a fianco di Seve!

Sono onorato che la mia storia sia stata tradotta in italiano, perché ora ho richieste da amici in Messico e Costa Rica per tradurre Peli anche in spagnolo. Ho a cuore l’Italia e i miei amici italiani e spero di portare la storia di Peli sulle coste del mondo. Grazie Seve, Paolo e Andrea, faremo ancora tanto assieme!

Peli fa surf di Erik Noel Munoz

Parlaci della tua passione per il surf. Sei sempre stato un amante del surf?

Le onde si infrangono sulla terra da sempre, ma solo relativamente di recente gli uomini compiono la magia di cavalcarle. Tutte le culture costiere indigene hanno in comune, oltre alla tradizione della pesca e della navigazione, anche l’arte di cavalcare le onde con una tavola da surf. Attraverso la cultura del surf, si conosce il mondo, si incontrano tante persone, e si tessono relazioni con nuovi amici, ci si gode la vita.  I miei genitori erano di Porto Rico e i miei primi ricordi sono fatti di sabbia bianca, palme verdi e acqua blu. Ricordo che ho sempre nuotato tra le onde, le inseguivo, imparavo a conoscerle e a fare surf. I miei sogni sono fatti di acqua, onde, pagaiate libere all’orizzonte! Mi attrae qualsiasi forma d’acqua e ogni momento è buono per nuotare e surfare.

Puoi raccontarci qualcosa in più della tua esperienza veneziana? Stai pianificando una nuova avventura in Italia?

Vivere Venezia ha aumentato, se possibile, il mio amore per l’acqua ad un livello completamente nuovo. Ho letto molto sulla storia di Venezia e ho così potuto assaporarla meglio una volta arrivato in Italia. Pagaiare nei canali è stata un’esperienza sublime e surreale. Sento ancora l’odore del buon cibo diffuso nell’aria, sento le campane delle chiese e i cani che abbaiano, la gente che parla in molte lingue. Raggiungevo i gondolieri e mi univo alla loro navigazione lenta senza essere d’intralcio, mi sembrava di remare sulla scia di Marco Polo. Era come viaggiare nel tempo sulla mia modernissima tavola gonfiabile SUP attraverso la storia in un’esperienza mai vissuta da nessun’altro. Nel mio libro racconto tutto il mio apprezzamento per il vostro magico paese e la citta di Venezia che mi ha toccato il cuore.

Mi piacerebbe tornare in Italia, a Venezia, a Roma e anche in Sardegna dove ho fatto surf con persone incredibili, tra paesaggi memorabili e cibo eccellente. Vorrei promuovere il rispetto per la natura e il turismo sostenibile ponendo l’attenzione sulle questioni ambientali mentre esploro le coste italiane durante il mio viaggio.

Quando non lavori, quali sono i tuoi modi preferiti per rilassarti e divertirti?

Stare in acqua. Stare nell’oceano. Mi bastano 10 minuti a contatto con il mio ambiente preferito e qualsiasi giorno sarà un giorno migliore. Camminare sulla sabbia morbida in spiaggia con la brezza marina che mi accarezza il viso, ecco il miglior modo per rilassarmi e per ossigenare la testa per affrontare meglio ogni cosa. Ho anche a cuore molte amicizie con cui condivido belle cene e serate. Essere vicino all’oceano o immerso tra le onde, mi fornisce l’energia per trovare la felicità e quell’equilibrio necessario per destreggiarmi tra i miei obblighi di lavoro e i miei sogni.

 

di Severino Ricci

 

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