Skip to main content
Cultural Nuances Of The U.S. & Italy

Villa Stecchini, i tanti volti di una villa veneta

A pochi chilometri da Bassano del Grappa, nel paese di Romano D’ezzelino in provincia di Vicenza, sorge Villa Stecchini. Immersa in un vasto parco, è una villa veneta tra le più antiche ed eleganti ancora oggi abitata dagli eredi proprietari. Qui è possibile vivere l’esperienza autentica di una nobiltà perduta, ma anche partecipare ad attività giocose con bambini.

Villa Stecchini, barchessa di villa veneta

Soggiornare in una villa veneta

Soggiornare in questa dimora storica è come balzare indietro nel tempo e assaporare il gusto per la lentezza e l’eleganza aristocratica del passato. Quando si arriva nella corte disseminata di ghiaia bianca, le sedute in ferro battuto e lo specchio d’acqua della peschiera allietato dalle anatre, non si ha l’impressione d’esser di fronte ad una struttura turistica, ma ad una dimora di dame e cavalieri rinascimentali. L’atmosfera che ci coglie è quella di un’eleganza sobria, grandi spazi con arredi storici dell’epoca, opere d’arte alle pareti, ma soprattutto quella sensazione di vissuto autentico e non di esposizione museale.

L’accoglienza è sorridente e semplice, ci viene incontro Carlotta, è lei l’erede e l’anima di questo luogo, è lei che ci apre le porte di casa sua, dove è nata e cresciuta e dove tuttora vive. Ci accompagna nella grande suite che sembra ferma nel tempo; le porte dipinte sono ancora quelle originali e per aprirle si usa un grande chiave di ferro. Si respira la vita che qui si è avvicendata nei secoli; i tessuti lievemente consunti, il legno di noce del letto a barca, il pavimento usurato in raro pastellone veneziano, il soffitto in legno e i dipinti pregiati di Da Ponte.

La stirpe degli Stecchini

Più tardi, per pranzo, ci viene offerta della squisita zuppa verde dell’orto accompagnata dall’immancabile prosecco della zona e dal vezzena, formaggio del territorio, davanti al camino acceso in una sala davvero inestimabile. I quadri cupi del Da Ponte, i canapè di stoffa colorata, grandi libri in cuoio del 1700 appoggiati ai tavolini, sveglie a carica, candelabri, madie intarsiate, ma soprattutto un pannello scritto a mano del grande albero genealogico della stirpe degli Stecchini.

Carlotta ci mostra con orgoglio la storia dei suoi avi e ci racconta aneddoti interessanti. Avere alle spalle così tante celebri vicende famigliari ed essere custode di questa dimora che sopravvive ai secoli, sono privilegi dei quali essere consapevoli ma anche grandi responsabilità non sempre facili da sostenere. La manutenzione necessaria alla villa è impegnativa e i vincoli imposti dallo stato sul patrimonio storico non sono purtroppo accompagnati da adeguati incentivi. Ma Carlotta ha gli occhi vividi e pieni di fuoco, la mente rapida e tanta determinazione nel mantenere viva la casa dove è nata e cresciuta.

La storia

Prima di conoscere però i tanti aspetti di questa villa veneta e quanto sia abile Carlotta nell’animarla, raccontiamone qualche cenno storico.

Villa Stecchini venne costruita nel 1592 dall’architetto Zaccaria Brigido. La famiglia Stecchini, proveniva da Venezia, apparteneva al Congresso della Repubblica veneziana. Gli “Stichini” commerciavano in sete pregiate, oro e pietre preziose. Verso la fine del 1300 la famiglia si trasferì verso la Valsugana per sfruttare al massimo le proposte commerciali che qui affluivano da tutto il ricco nord. Dapprima venne costruito il palazzo principale in piazza Garibaldi a Bassano e in un secondo momento questa villa come residenza estiva ai piedi del Montegrappa. Questa zona fortemente carsica è tutt’ora ricca di surgive che erano fondamentali per le attività agricole. Sul perimetro della villa c’era infatti un antico mulino, ancora oggi se ne distingue la sede, e l’acqua continua a sgorgare incessante dal terreno. Sono anche visibili i resti di un antico acquedotto a volta a testimonianza della ricchezza idrica di questo territorio.

La struttura della tipica villa veneta

Villa Stecchini è una dimora rurale circondata da un ampio giardino con una splendida peschiera sulla quale si affacciano la barchessa, la colombaia e una cappella. Solida e grande nel suo biancore privo di orpelli, un’eleganza pulita, austera. La peschiera adorna di statue di figure femminili e di un Nettuno col suo tridente, appare molto più grande e profonda rispetto alla realtà. E’ costruita con una tecnica particolare che allunga visivamente la prospettiva, la forma infatti è trapezoidale anziché rettangolare. Non si tratta di una villa palladiana, pur appartenendo allo stesso periodo delle ville venete costruite dal Palladio che si estendevano su un piano unico. Villa Stecchini è costruita su più piani che caratterizzavano le varie gerarchie all’interno della famiglia patriarcale.

Ezzelino e gli avi di famiglia

La villa è situata a Romano D’ezzelino, un paese dal nome insolito che fa sorgere spontanee parecchie domande. Se osserviamo lo stemma araldico, esso è rappresentato da un giglio che ci racconta le origini toscane. Probabilmente un ramo del casato discendeva da Gemma Donati, moglie di Dante Alighieri, della quale è qui conservato l’unico suo ritratto esistente. La bandiera bianca e rossa rappresenta invece la famiglia dei Da Roman discendenti dalla stirpe sanguinaria di Ezzelino III, detto Il Terribile. Il temibile condottiero sposò Selvaggia, la figlia di Federico II di Svevia, e poi la uccise seppellendola viva. Fu imprigionato nella torre del castello di Soncino e lì si narra che si sia suicidato sbattendo violentemente la testa contro il muro.

Il fantasma

Ebbene sì, come ogni castello o dimora storica che si rispetti, anche qui aleggia lo spirito di un fantasma che forse non ha mai voluto lasciare la villa. Dietro agli scricchiolìi e ai rumori di fondo di questa casa antica forse si cela l’eco dell’abate Luigi Iacopo Stecchini. Un suo ritratto è appeso nel salone al piano terra e lo raffigura giovane, di gran fascino, col naso sottile e occhi scuri penetranti, la croce al collo, un’espressione serenamente compiaciuta e la bella mano inanellata con dei documenti tra le dita. Le sue reliquie ancora oggi riposano sotto l’altare della piccola chiesa datata 1711. Carlotta ci racconta di una presenza gentile e positiva, custode protettrice di queste mura. A volte nel silenzio rotto solo dal crepitar della fiamma nel camino, si possono scrivere pensieri o preghiere e gettarle a bruciare per liberare la sua anima forse intrappolata.

Non solo villa veneta di nobile eleganza

Ma Villa Stecchini non è solo un B&B ideale per una fuga di coppia romantica, o per turisti curiosi che vogliano vivere l’esperienza di soggiornare in una vera villa veneta. Essa può trasformarsi anche nella location perfetta per festeggiare compleanni e ricorrenze in compagnia, per organizzare eventi aziendali o privati, per presentare libri o partecipare a balli d’epoca in costume.

Gli spazi a disposizione sono molteplici e versatili: una grande taverna con botti antiche e madie colme di vini ottocenteschi, una locanda illuminata con fiochi lumi d’atmosfera per cenare in compagnia e affascinanti serre d’epoca trasformate in ambientazioni perfette per aperitivi estivi o serate danzanti.

Carlotta e il suo team organizzativo sembrano inarrestabili e, nel loro intento di mantenere viva questa villa storica, riservano tanto spazio anche alle famiglie e ai bambini soprattutto durante i weekend.

Un grande parco verde prevede un percorso sensoriale divertentissimo fatto di giochi e strumenti in legno immersi in una sorta di labirinto di piante aromatiche. C’è un’area dedicata a fattoria didattica con pavoni, conigli e caprette dove poter sperimentare la semina. Nel giardino corrono lunghe tettoie e tavoloni in legno per grigliate e picnic. Tante sdraio colorate sono disposte attorno a grandi bracieri per godere delle esperienze ludiche anche nella stagione fredda. Poi c’è Elfo Park, un boschetto fantastico con gnomi e renne di legno, casette degli elfi, suoni e musica, bolle di sapone e tanta magia di luci, molto suggestivo all’imbrunire! Un paradiso per i più piccoli che potranno divertirsi anche su lunghi scivoli sull’erba.

Vi invito a consultare il sito della villa per restare aggiornati sulle innumerevoli iniziative in corso durante tutto l’anno. Se invece vorrete pernottare nel centro della splendida Bassano del Grappa, vi consigliamo Cà Garibaldi Rooms , una struttura della stessa proprietà di Villa Stecchini.

Attività nei dintorni

Ringraziamenti

Un grande grazie a Carlotta Stecchini per l’accoglienza e l’ospitalità, per avermi spalancato le porte della sua dimora e per avermi raccontato con passione le sue innumerevoli storie di famiglia.

Grazie a Chiara per la gentile intermediazione.

E un ringraziamento al fantasma Luigi Jacopo Stecchini per avermi fatto dormire sonni tranquilli.

Désirée Coata

Commenti a questo articolo

  • È bello che si mantengano vivi riti e ricordi ,sono sempre e comunque le nostre radici.

    • Grazie Paolo, è così. Difendere il passato e la memoria storica ha un grandissimo valore! Désirée

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.