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Cose che infastidiscono gli assistenti di volo

Vi siete mai chiesti che cosa infastidisce gli assistenti di volo a bordo? Quali comportamenti di noi passeggeri trovano più bizzarri? Noi ci siamo messi un po’ nei loro panni e abbiamo provato a chiederlo ad alcuni di loro.

Questo articolo è basato su interviste rivolte direttamente ad alcuni assistenti di volo di Delta Airlines e United Airlines.

Interazione professionale coi passeggeri

Gli assistenti di volo sono una componente fondamentale dell’equipaggio di un aereo. La loro interazione con i passeggeri ha un impatto grandissimo sulla percezione dei clienti nei confronti della compagnia aerea. Per questo motivo la formazione di hostess e steward mira a rapprersentare al meglio l’intera organizzazione. Gli assistenti di volo sanno interagire con grande professionalità con i passeggeri, ma talvolta si imbattono in comportamenti particolari e soprattutto in piccole cose che li infastidiscono.

Assistenti di volo, non solo servizio

Il primo aspetto che gli assistenti di volo tengono a sottolineare è che il loro compito va ben oltre il semplice servizio di pasti e bevande. Sono innanzitutto professionisti della sicurezza, addestrati a gestire le emergenze che possono verificarsi in volo. Sono loro infatti i primi ad intervenire a bordo se accade un imprevisto a migliaia di metri dal suolo.

Comportamenti dei passeggeri

Ci sono molti passeggeri che appena dopo aver preso posto sull’aereo, fanno richieste o utilizzano immediatamente il bagno, si alzano e mostrano inquietudine. Alcuni sono in difficoltà con bagagli a mano troppo pesanti e pretendono di essere aiutati, dimenticando che questo aspetto non rientra tra i doveri di un assistente di volo.

Richiedere assistenza in caso di necessità è un diritto sacrosanto dei passeggeri, ma alcuni approfittano inutilmente suonando il campanello di chiamata troppo frequentemente e con leggerezza.

Ci sono passeggeri che pretendono oggetti d’uso comune, ma che non appartengono alla normale fornitura a bordo: pannolini, fazzolettini, bastoncini per mangiare ecc.

Spesso i passeggeri si alzano e sostano nei ristretti spazi comuni per sgranchirsi le gambe o fare vere e proprie sessioni di stretching ostacolando il passaggio a tutti. Ci sono momenti durante il volo in cui diventa difficile muoversi agevolmente per gli assistenti di volo.

Il momento dei pasti

Il momento dei pasti a volte è il più critico. C’è chi rifiuta il pasto quando gli viene offerto per poi richiederlo in un altro momento. Oppure chi ne pretende un secondo quando il servizio è stato già completato. Può capitare che la richiesta di tè e caffè, zucchero o latte, si faccia sempre più frequente anche dopo essere stati serviti, e a volte può crearsi una certa confusione. Il servizio rispetta tempi e un ordine prefissato anche e soprattutto per ragioni di spazio.

I passeggeri spesso non sanno prendere una decisione su quale pasto scegliere, sono titubanti e diffidenti nei confronti del cibo e magari chiedono consiglio. “Pollo o pasta?” gli viene domandato gentilmente, “Cos’altro c’è? Voi cosa consigliate?” “Non mangio né pollo né pasta!” viene risposto.

Talvolta le persone che soffrono di allergie o intolleranze pretendono gli sia loro servito un pasto senza glutine o personalizzato, senza sapere che per  questa opzione può essere fatta una richiesta speciale in anticipo prima del volo.

Quando vengono offerte le bevande disponibili, ci sono passeggeri che avanzano richieste  particolari, mostrandosi delusi o infastiditi dalla mancanza del loro succo preferito ad esempio.

Comunicazione tra assistenti di volo e passeggeri

Accade spesso che la comunicazione sia ostacolata dalla lingua o dal fatto che i passeggeri non hanno l’accortezza di togliersi le cuffiette quando parlano con un assistente di volo.

Inoltre agli assistenti di volo poco interessa la vita personale dei passeggeri. Capita invece che una semplice richiesta di acqua per prendere le pillole diventi motivo per iniziare una conversazione sul proprio stato di salute e divagare su particolari intimi fuori luogo.

Naturalmente la maleducazione infastidisce tutti: i passeggeri che mettono i loro piedi sui sedili o i rivestimenti anteriori o quelli che parlano con tono sostenuto incuranti di poter dare fastidio ad esempio.

Inoltre gli assistenti di volo trovano poco gentile anche chi li ferma mettendogli le mani addosso o richiamano la loro attenzione toccandoli.

E infine tutti quei passeggeri che si slacciano le cinture e si alzano cominciando a trafficare con i loro bagagli, pur avendo ascoltato l’annuncio che invita a restare seduti perché l’aereo è ancora in transito all’aeroporto.

Rispetto e Cortesia

Il rispetto reciproco naturalmente agevola i rapporti. Non bisogna scordare che gli assistenti di volo sono ben lieti di contribuire a rendere il viaggio il più piacevole possibile. A volte basta rivolgersi loro con cortesia, eventualmente anche per lamentarsi o chieder conto di un ritardo.

Sono molto apprezzate quindi parole come “per favore” o “grazie”. Ricordiamocene al nostro prossimo volo.

Questo articolo è tratto da domande rivolte direttamente ad alcuni assistenti di volo, non menziona i loro nomi solo per proteggere la loro privacy.

-Severino Ricci

 

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