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Intervista ad Alberto Vaia, Assessore al Turismo di Cavalese

Abbiamo avuto il piacere di rivolgere alcune domande ad Alberto Vaia, uno degli assessori più giovani della Giunta Comunale di Cavalese: un bel traguardo per tutto l’impegno profuso nell’arco del tempo che va dalla sua adolescenza ad oggi. Una grande prova di maturità e responsabilità nei confronti della cittadinanza. Spirito d’intraprendenza, attivismo, passione e onestà sono le caratteristiche che contraddistinguono Alberto.

Alberto Vaia, assessore a Cavalese

Alberto Vaia è Assessore al Turismo di Cavalese (TN), Agricoltura e Attività Economiche, Vicesindaco e Capo Frazione di Masi

Alberto Vaia, come la fa sentire il fatto di essere uno degli assessori più giovani nell’attuale giunta comunale di Cavalese?

Una bella responsabilità e soprattutto una grande sfida, dettata soprattutto dal fatto di riuscire a coniugare il mio lavoro di responsabile marketing e commerciale del caseificio locale, con l’impegno di assessore e vicensindaco. Il fatto di essere il secondo assessore più giovane della giunta di Cavalese è stato fin da subito una grande soddisfazione, ma come già detto, anche un grande carico di responsabilità per il mandato politico sicuramente non facile, avendo iniziato nel 2020 ancora nel pieno della pandemia.

Quali valori la rappresentano maggiormente?

L’onestà, la concretezza e l’umiltà sono da sempre tre valori per me molto importanti, che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia e che ho maturato negli anni grazie al mio lavoro e alle tante esperienze nel volontariato paesano e valligiano.

cavalese

Su quale progetto turistico sta lavorando attualmente?

Attualmente, stiamo cercando di portare a Cavalese un’offerta turistica di qualità improntata sulla gamma diversificata di eventi legati al mondo culturale, ma anche alle tradizioni e al divertimento soprattutto per i giovani. L’attenzione è rivolta alle tante attività commerciali, che sono uno degli ingranaggi importanti del motore economico del nostro comune. Pochi eventi, ma di qualità.

La sostenibilità è un aspetto che viene sempre più valutato dai turisti nella scelta delle destinazioni. Come si sta muovendo Cavalese per far fronte a questa esigenza?

Cavalese, ma potrei dire l’intera Val di Fiemme si sta muovendo verso delle azioni concrete che hanno come obiettivo la sostenibilità. Concetto che si può estendere a tanti ambiti, quello ambientale in primis attraverso il risparmio energetico e cercando di intraprendere la strada dell’autoproduzione di energia, sfruttando l’idroelettrico e mettendo sul tavolo l’idea delle comunità energetiche.

Con l’esplosione dei mezzi elettrici stiamo cercando di implementare le aree per le ricariche di auto e biciclette, creando dei percorsi per le e-bike valorizzando le bellissime zone panoramiche fuori Cavalese. Stiamo lavorando per creare dei percorsi storico-culturali per far scoprire le bellezze della nostra Cavalese, lasciando la macchina in periferia e riscoprendo il borgo storico attraverso una bella passeggiata. Dopo la pandemia, stiamo cercando di sensibilizzare i nostri cittadini e gli ospiti al valore dell’acquisto locale e a km 0, attraverso tante iniziative anche grazie al supporto delle associazioni.

Quali sono le tre cose assolutamente da fare e vedere a Cavalese, secondo lei?

Sicuramente una visita al nostro Parco secolare della Pieve, l’unico in Val di Fiemme. Altra tappa d’obbligo è il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, altro simbolo identitario della nostra Cavalese e di tutta la Val di Fiemme. Per chi ama la natura consiglio una visita alla nostra splendida Cascata in fondovalle e alla zona panoramica di Montebello, dalla quale si può ammirare Cavalese, con il suo centro storico, il Parco della Pieve, la Catena del Lagorai e tutta la bassa valle. Per gli amanti della montagna un trekking all’Alpe Cermis può essere un’ottima soluzione per scappare dalla vita cittadina e in poco tempo ritrovarsi immersi nella pace della natura selvaggia del nostro Lagorai.

Quali sono le eccellenze gastronomiche di Cavalese e come vengono valorizzate?

Cavalese offre da sempre un’ampia scelta gastronomica, sia essa legata alla tradizione vedi i numerosi agriturismi presenti sul territorio collegati ad attività agricole differenziate e che rappresentano da sempre la nostra storia e la nostra vocazione: l’allevamento e i suoi derivati (carne, salumi e formaggi), la troticoltura, l’apicoltura e da pochi anni anche un agri-birrificio. A queste bellissime realtà, aggiungiamo una ristorazione più rivolta all’innovazione e ad una cucina più gourmet di qualità che anch’essa sposa ideali di valorizzazione di prodotti del territorio e molto spesso di nicchia.

Cavalese, oggi, è una località molto rinomata, vanta infatti attrezzati impianti sciistici e sportivi ed è anche la meta prediletta per vacanze all’insegna del relax e delle passeggiate nella natura incontaminata. Cosa manca o ritiene sia necessario dover implementare, per rendere Cavalese ancora più appetibile?

Secondo me, Cavalese ha tutte le carte in regola per poter offrire un pacchetto completo, valorizzando quello che già offre, avendo cura del proprio patrimonio, delle proprie strutture e del territorio circostante. Come amministrazione stiamo impegnando molte risorse, sia economiche e sia umane, per far trovare ai nostri ospiti una Cavalese ordinata, curata, pulita ed accogliente.

Su questa linea ci stiamo muovendo su alcuni progetti in cui crediamo molto. La riqualificazione di una zona centrale di Cavalese abbandonata e in grave stato di degrado sulla quale far sorgere un’area verde ad esempio. Inoltre, la ristrutturazione del Teatro di Cavalese distrutto da un incendio ormai più di 10 anni fa e il proseguimento della valorizzazione della passeggiata lungo il Rio Gambis.

cavalese

Cavalese è il capoluogo della Val di Fiemme, questo cosa comporta o implica per Alberto Vaia assessore?

Cavalese è un comune molto complesso da amministrare, in quanto è il secondo per abitanti della valle, ma soprattutto perché è molto vasto. Offre numerosi servizi e allo stesso tempo è anche una meta turistica e culturale: caratteristiche che si addicono appieno ad un capoluogo di valle, e con esso anche noi amministratori, “sentiamo” il peso di questa responsabilità nei confronti delle altre amministrazioni.

Quanto è impegnativo mantenere le collaborazioni con le aziende e gli esercenti locali?

E’ molto impegnativo, anche perché mancando un consorzio o comunque un soggetto di riferimento dei 100 e più esercenti, ogni aspetto risulta essere più difficile. Anche la semplice comunicazione, aspetto fondamentale per avere condivisione e trasparenza dei vari progetti o iniziative, non sempre è efficace e fluida. Il commercio locale ha sofferto molto in questi primi anni post-pandemia, anche se per fortuna le ultime stagioni estive e invernali hanno portato una ventata di respiro a tutti quanti.

Il concetto di destagionalizzazione, da anni sul tavolo della programmazione turistica, finalmente grazie ad una visione che sta cambiando da parte degli operatori (grazie anche al lavoro apportato dall’Azienda per il Turismo della val di Fiemme) sta dando i suoi frutti sul tessuto economico. Il flusso turistico si avverte anche nei mesi a ridosso dell’alta stagione e nei fine settimana di bassa stagione.

L’avvento dello shopping online ormai sta diventando sempre più preponderante e difficile da ostacolare. Credo occorra dare consapevolezza soprattutto ai cittadini dei nostri paesi del grande valore e della grande fortuna di avere un servizio a pochi passi da casa e dell’importanza di sostenere il commercio locale, che è l’elemento che permette di mantenere vivi i nostri paesi.

Alberto Vaia assessore a Cavalese

 

Lo sviluppo di Cavalese in questi anni è stato straordinario. Qual è l’aspetto che la entusiasma di più?

Non c’è un aspetto in particolare, forse l’aspetto che più mi entusiasma è vedere il risultato di una visione lungimirante degli amministratori del passato, che ha permesso a Cavalese di essere il capoluogo di una valle meravigliosa: compito nostro è quello di continuare su questa strada, migliorandone il valore.

In quale periodo dell’anno ama maggiormente la sua Cavalese? E Perché?

Cavalese è bella tutto l’anno. Ogni stagione porta con sé delle peculiarità che la rendono unica legate sia all’ambiente che al territorio che cambia, agli eventi e alle iniziative che vengono promosse nei vari periodi e all’alternanza di una tranquillità cittadina del fuori stagione e della frizzante vivacità della stagione estiva ed invernale.

Alberto Vaia Cavalese

Come trascorre il tempo libero Alberto Vaia tra le bellissime montagne di Cavalese?

Tempo libero? Diciamo che è un concetto che spesso manca dal mio vocabolario a causa dei tanti impegni lavorativi, da amministratore e da volontario in numerose associazioni di paese, ma del quale pian piano sto cercando di riappropriarmi. E’ giusto e doveroso ritagliarsi del tempo per il proprio benessere psico-fisico e per la propria famiglia.

 

Ringrazio l’assessore Alberto Vaia per averci raccontato con tanta trasparenza e passione la sua città, Cavalese.

 

di Severino Ricci

 

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