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diwali, le lampade in terracotta nel festival indiano della luce
diwali, le lampade in terracotta nel festival indiano della luce

Diwali, la festa indiana della luce

Conoscete la bellissima festa indiana chiamata Diwali o Dipavali? Io a dire il vero non ne avevo mai sentito parlare e poter presenziare ad una delle sue tante celebrazioni a Milano è stata davvero una sorpresa.

Lo spettacolo a cura dell’Associazione Indiana del Nord Italia con il patrocinio del Consolato Generale dell’India ha avuto luogo al Teatro Pime, in via Mosè Bianchi 94 a Milano. Quest’anno più che mai la Diwali assume grande importanza perché coincide con i 75 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza dello Stato indiano (avvenuta nel 1947). Inoltre, casualità ha voluto, che la festa dedicata alla luce e legata a molte divinità induiste, si celebrasse proprio la sera del primo novembre, festa di Ognissanti per noi, sempre luci divine. In realtà la festività indiana sarebbe caduta il 24 ottobre quest’anno, ma le celebrazioni si sono susseguite per giorni un po’ in tutta Italia e le occasioni per avvicinarsi alle tradizioni e alla cultura indiana erano davvero molteplici.

Che cos’è il Diwali

Ma vediamo che cos’è esattamente il Diwali.

Il Diwali è una festa nazionale indiana dedicata alla luce. È la festa più importante dell’anno in India! Si celebra la luce che vince sulle tenebre, praticamente il trionfo del bene sul male.

Ha la stessa importanza che ha per noi il Natale, è una grande occasione per rinsaldare i legami con familiari e amici. Viene celebrata non solo dagli induisti ma anche dai buddisti, dai sikh e dai giainisti. Per questi ultimi rappresenta anche l’inizio dell’anno.

Quando si festeggia il Diwali

Il Diwali si festeggia in un periodo che per noi cade tra ottobre o novembre, segue il calendario lunare che spesso varia anche tra le differenti regioni dell’India e le celebrazioni si protraggono per 5 giorni, ognuno dei quali rappresenta una storia divina, una leggenda o un mito.

Quali sono le origini del Diwali

L’antichissima leggenda mitologica più accreditata a cui far risalire l’origine del Diwali proviene dal poema epico Ramayana. Vi si narra che il re Rama insieme a Sita, sua moglie, tornò a casa ad Avodhya dopo 14 anni di esilio. Il popolo per accoglierlo accese file (avali) di lampade (dipa) in suo onore.

Gli induisti pongono al centro di questa festa la dea Lakshimi, moglie di Vishnu e simbolo di prosperità e ricchezza. I buddisti invece ricordano l’imperatore Ashoka e la sua conversione, mentre i giainisti celebrano Mahavira, il dio che stabilì le regole spirituali della loro religione. Infine, i sikh ricordano la loro liberazione.

Come si festeggia il Diwali

Durante il Diwali le case vengono particolarmente curate e addobbate a festa, si indossano abiti nuovi e ci si scambia regali in famiglia e tra amici. Essendo una festa nazionale molte attività chiudono e si dovrà tenerne conto se ci si trova in India in quel periodo. Tutta l’India si accende di luce. Piccole lampadine elettriche,lampade ad olio, tipici lumini in terracotta oppure ciotole d’acqua con candele galleggianti e tanti fiori e colori dappertutto a protezione dell’oscurità spirituale. Spesso vengono sparati fuochi d’artificio e petardi e l’odore di incenso si spande nell’aria in segno di festa.

La nostra esperienza allo spettacolo Desh Rangeela

Per festeggiare il Diwali si è tenuto uno sfolgorante show al Teatro Pime a Milano. Tra aromi di spezie, luci e colori e un pubblico di signore elegantissime nei loro sari di seta cangiante, le esibizioni si sono susseguite sul palco.

E’ stato un festival di balli tradizionali indiani, fusion e disco dance molto coinvolgenti e pieni di energia e colore. Non sono mancate esibizioni in pieno stile bollywood con ballerini di fama internazionale come George Jacob e Nathalie Rajawasala. Inoltre, il loro spettacolo “India, la terra dell’amore: The Bollywood Musical” che in primavera ha avuto un grandissimo successo, sarà eccezionalmente replicato il 18 dicembre presso il Teatro Leonardo Da Vinci a Milano.

Anche la moda è stata protagonista: hanno sfilato sul palco alcune modelle vestite da giovani stiliste esordienti. Si è cantato ricordando la musica indiana e cantanti famosi ormai scomparsi, in una sorta di revival di pezzi del passato. C’è stato spazio anche per l’arte; alcuni giovanissimi artisti hanno presentato i loro dipinti che sono andati all’asta durante la serata. Si sono celebrati anche i successi nello sport ed è stata ricordata la storia sanguinosa dell’India come colonia britannica attraverso la proiezione di filmati toccanti.

Vorrei esprimere i ringraziamenti per questo invito anche a nome di Severino Ricci, founder di Italy2california, a Nand Kumar Kurup, Presidente dell’Associazione Indiana Del Nord Italia.

Se siete attratti dalla cultura orientale e magari, come è successo a me, avete ancora nel cuore e negli occhi un viaggio fatto in India, allora non perdetevi il Diwali. In tante città le comunità indiane organizzano eventi aperti a tutti. Festeggiare il Diwali può diventare una bella occasione per entrare in contatto davvero con una tradizione esotica e affascinante.

Désirée Coata

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